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I segreti della nuova Inter

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È stucchevole e sbagliato, lo premettiamo, accostare un allenatore di belle speranze, talentuoso e capace al leader massimo del movimento al quale appartiene. È un esercizio che tuttavia si ripete in maniera inesorabile all'Inter dal momento in cui Mourinho ha deciso che la sua esperienza nerazzurra aveva raggiunto il suo termine ed il suo scopo ultimo. Non cadremo dunque nel tranello, nonostante la tentazione sia forte, ma cercheremo invece di spiegare al livello che maggiormente ci compete il costrutto con cui Andrea Stramaccioni desidererebbe costruire la sua Inter futura.
Difficile venirne a capo con maggio ancora da concludersi, soprattutto in considerazione del fatto che il primo colpo davvero in pochi se lo sarebbero aspettato dopo quanto non si verificó 10 mesi orsono. L'acquisto di Rodrigo Palacio, tuttavia, scompagina le carte suggerendo una rivoluzione totale che parte proprio dal reparto avanzato. Il modulo è quel 4-2-3-1 che tanto successi regaló in passato, ovviamente al netto di un'interpretazione che le pedine a disposizione impongono sia totalmente diversa. Milito e Sneijder hanno le carte in regola per essere gli unici due Highlander del 2010, costruendo una spina dorsale che i gol del Principe e la sapienza tattica e tecnica dell'olandese rendono molto più che affidabile. A lato dei due, agirà proprio l'ex stella del Boca: uno in grado di garantire sacrificio e qualità, senza disdegnare un apporto in fase realizzativa più che considerevole. Le 19 marcature dell'ultimo campionato sono lí a dimostrarlo. Aspetto, quest'ultimo, assolutamente degno di nota; specie in considerazione dei numeri recenti dello stesso Sneijder e del Pocho Lavezzi. La stella del Napoli non ha mai raggiunto la doppia cifra in campionato, ed anche nella sua ipotetica esperienza nerazzurra proprio nessuno pretenderebbe da lui un maggior numero di realizzazioni. Se dovesse approdare a Milano, il suo compito sarà il solito: spaccare le difese, creare superiorità numerica, sfiancarsi su e giù per la zona di competenza e soprattutto fare le fortune di chi gli giocherà di fianco.
Queste dovranno necessariamente essere le caratteristiche dell'ultimo tassello, anche qualora le sirene parigine dovessero farsi irresistibili per tutti. Napoli compreso. Le cessioni consentiranno l'esborso, ed il primo assist lo offre nientemeno che Wesley Sneijder. Dopo la rivolta dei sostenitori del Bayern nei confronti di Robben, già a suo tempo puntato dai rivali della Juve, il folletto di Utrecht si è schierato dalla parte dell'amico fraterno, consigliandogli di proseguire all'Inter la sua esperienza professionale. Il recente rinnovo con i bavaresi colloca questa pseudotrattativa nel mondo dei sogni. Tuttavia, è noto, almeno questo non costa nulla.

 

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