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La Fiorentina batte 5-2 il Debreceni all’Artemio Franchi

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La Fiorentina batte 5-2 il Debreceni all’Artemio Franchi e compie un notevole balzo in avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, ormai distante solamente un punto. Ai viola basterà fare risultato pieno nella gara interna contro il Lione (già qualificato) per poter festeggiare il traguardo con un turno d’anticipo ai danni del Liverpool, al quale a quel punto non basterebbe vincere neanche lo scontro diretto di Anfield Road per andare avanti.A dispetto di quanto dica il punteggio, per 50’ il match contro il Debreceni è a dir poco complicato per la Fiorentina: aveva ragione da vendere Prandelli nel consigliare ai suoi di non prendere sottogamba i giocatori ungheresi, che fino al gol di Dainelli, nonostante lo svantaggio iniziale, riescono a imbrigliare la manovra dei toscani, chiudendo il primo tempo in parità con la speranza di uscire dal Franchi con i primi punti del girone.

 Così non è, perché gli ungheresi cadono sotto i colpi di Dainelli, Montolivo, Marchionni (per tutti e tre prima rete in Champions League in carriera) e Gilardino, che sigillano la cinquina che alimenta il sogno europeo della squadra toscana. La gara si mette presto nei binari sperati dai viola, che riescono presto a perforare la difesa del Debreceni, al 14’ con Mutu: in campo nonostante diversi acciacchi fisici, il rumeno è bravo a colpire di testa in area di rigore su cross dalla destra di Marchionni. Dopo la segnatura di Mutu, sbocco naturale di una partita giocata dalla Fiorentina con sapienza tattica e grande pressing, i viola compiono la pecca di accontentarsi, senza insistere nella ricerca del gol che potrebbe chiudere la contesa.E così, come accade spesso in questi casi (lo testimonia la partita d’andata in Ungheria), basta un episodio per rimettere tutto in discussione: l’infortunio occorso a Gamberini (costretto a lasciare il campo al 34’ per un problema di natura muscolare) scombussola per qualche minuto la difesa della Fiorentina, Kroldrup non fa in tempo a entrare in campo e a scaldarsi come si deve che viene bruciato da Rudolf, abile a incunearsi nell’area viola e a battere Abramov (sostituto dell’infortunato Frey), firmando la rete del pareggio al 38'.Nella ripresa la Fiorentina appare trasformata, aggredendo gli ungheresi nella loro metà campo con la giusta voglia di tornare in vantaggio ma senza una rischiosa frenesia che avrebbe potuto complicare le cose. E così, dopo due nitide palle gol create in meno di 5’ dall’inizio del secondo tempo, Dainelli trova lo stacco vincente nell’area ungherese, bruciando al 52’ la precipitosa e goffa uscita del portiere Pantic.

Il gol del difensore viola ha il merito di sciogliere definitivamente la Fiorentina, che riesce a fare male al Debreceni ogni volta che si affaccia nella sua area di rigore: la stoccata del 3-1 al 59' è di Montolivo, abile a insaccare in acrobazia un cross di Vargas dalla sinistra, quella del 4-1 due minuti dopo è di Marchionni (quarto gol in tre gare per l’esterno) con un tocco felpato sull’uscita del portiere avversario, la cinquina è firmata di testa da Gilardino al 73’, intervallato dalla segnatura di Coulibaly al 70’. Il finale è tutto per la festa viola davanti al proprio pubblico, coronato dal pareggio tra Lione e Liverpool che rende la qualificazione agli ottavi di finale davvero vicina per la squadra di Prandelli.

 

 

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