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Werder Brema-Sampdoria 3-1, ma Pazzini Riaccende Le Speranze Per il Ritorno

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Carattere. Una qualità che a calcio non deve mai mancare, anche e soprattutto nelle situazioni più difficili. E non è mancato neanche alla Sampdoria di Di Carlo che, sotto di tre goals contro il Werder Brema, riesce a regalare ai tifosi e a se stessa, con il suo miglior uomo, Giampaolo Pazzini, una piccola ma importante speranza per la gara di ritorno, in programma tra pochi giorni al Ferraris.


Nell’andata dello spareggio Champions, che mette in palio un posto nel tabellone principale (il sorteggio di Montecarlo è previsto per il 26 agosto prossimo), la Sampdoria esce sconfitta dal match con i tedeschi del Werder Brema per 3 a 1. Al ritorno servirà davvero una partitissima, ai blucerchiati, per poter tornare a vivere la Champions, dopo ben 18 anni.
Cassano in ombra. Questo il primo dato che va messo in evidenza. Fantantonio non è riuscito a entrare in partita e a regalare quegli spunti che tutti gli riconoscono e che possono sovvertire in un istante il corso di un match. E’ mancata la sua fantasia ad una Samp che, nonostante un buon primo tempo e qualche discreta occasione, compreso un goal annullato a Pazzini (giustamente) per offside, si è dimostrata troppo timorosa, sicuramente meno abituata a questi palcoscenici rispetto allo smaliziato undici di Schaaf.
Il Werder Brema dal canto suo, ha disputato una gara estremamente positiva (nel primo tempo ha sfiorato il 70% di possesso palla) trascinato da un Fritz inesauribile e dal leader carismatico e motorino del centrocampo tedesco Frings. Dopo un primo tempo chiuso sullo zero a zero, l’undici di Brema si è scatenato nella ripresa, bucando a più riprese l’impaurità retroguardia doriana.
La resistenza della formazione ligure crolla al 50′: Tissone rinvia male la sfera, Fritz la recupera e poi sfodera un mancino di rara bellezza, con la palla che s’insacca all’incrocio dei pali. Nulla da fare per Curci, proteso vanamente in tuffo, e tedeschi in vantaggio.
La Samp, però, reagisce subito, affidandosi al suo uomo migliore. Pazzini controlla bene la palla in area e, con una conclusione “da calcetto”, di punta, prende in controtempo Wiese ma la sfera sbatte sfortunatamente sul palo e torna tra le braccia del portiere del Werder che può tirare un sospiro di sollievo.
Dal possibile 1 a 1 si arriva, in pochi minuti, al raddoppio dei verdi. Sugli sviluppi di un angolo, al 65′, Lucchini commette fallo da rigore, aggrappandosi alla maglia di un avversario. Per l’arbitro, il francese Lannoy, ben appostato nella circostanza, è calcio di rigore, ma anche rosso per il difensore blucerchiato. Capitan Frings, dal dischetto, non sbaglia, anche se Curci aveva intuito la traiettoria. Werder avanti di due e Samp che barcolla.
Poco dopo, il fortino blucerchiato sembra crollare del tutto. Scambio delizioso dei tedeschi al limite, e palla a Pizarro che conclude, la sfera sbatte addosso al neoentrato Stankevicius e inganna Curci per il 3 a 0. La qualificazione si allontana sempre di più da Genova.
Ma è proprio in questo momento che esce fuori la determinazione e il carattere dei doriani. Sotto di tre reti e con l’uomo in meno, al 90′ il “Pazzo” restituisce la speranza ai 3.000 tifosi arrivati in Germania per sostenere la squadra e a tutti gli altri seduti a casa davanti alla tv. Cross teso di Stankevicius e incornata vincente di Pazzini che prende il tempo a Mertesacker e fredda Wiese.
E’ la luce, flebile, ma importante che regala un nuovo volto alla contesa e che regala fiducia per la gara di ritorno. Sarà difficile, ma non impossibile. Servirà un 2 a 0 alla squadra di Di Carlo per qualificarsi, e un Cassano super, o solamente quello che tutti noi conosciamo e che non si è visto nella serata di ieri.

IL TABELLINO
WERDER BREMA-SAMPDORIA 3-1
WERDER BREMA (4-1-3-2): Wiese; Fritz, Mertesacker, Proedl, Pasanen (77′ Boenisch); Frings; Borowski, Hunt (85′ Marin), Bargfrede; Pizarro, Hugo Almeida (88′ Arnautovic). A disp.: Mielitz, D. Jensen, Rosenberg, Wagner. All.: Schaaf.
SAMPDORIA (4-4-2): Curci; Volta, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli (68′ Stankevicius), Palombo, Tissone (59′ Poli), Mannini (65′ Guberti); Cassano, Pazzini. A disp.: Da Costa, Cacciatore, Pozzi, Marilungo. All.: Di Carlo.
ARBITRO: Lannoy (FRA).
MARCATORI: 51′ Fritz, 67′ Frings (rig.), 69′ Pizarro (W), 90′ Pazzini (S).
ESPULSO: 66′ Lucchini (S) per doppia ammonizione.

 

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