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L'Argentina Batte La Nigeria 1-0

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LE FORMAZIONI – Maradona stravolge il modulo che ha accompagnato l’albiceleste durante le qualificazioni mondiali e inserisce le tre punte. Al fianco dei confermatissimi Messi e Higuain, spazio a Carlos Tevez, calciatore col quale il ct sembra aver instaurato un rapporto speciale durante la preparazione. Centrocampo a tre con Veron, capitan Mascherano e Di Maria. Davanti al portiere dell’Az Romero, spazio a Jonas Gutierrez – spostato nell’inusuale ruolo di terzino destro – Samuel, Heinze e Demichelis.

Lagerback lascia in panchina Martins e Odemwingie. In attacco il ct svedese opta per il tandem Yakubu-Obinna. In difesa recupera Taiwio, mentre Obasi viene schierato largo a centrocampo.

ARGENTINA SUBITO AVANTI – E’ una partenza sprint quella che l’albiceleste regala ai suoi tifosi contro la Nigeria. Messi trascina fin da subito i suoi compagni, ma la prima occasione è per gli ospiti: Obasi con un doppio passo va via a Gutierrez ma non centra la porta. Come annunciato da Maradona in conferenza stampa, Messi ha ampio margine di manovra in attacco. L’attaccante del Barcellona torna costantemente a centrocampo per prendersi la sfera e dare il via alle azioni dell’Argentina. Il gol di Heinze però – per ora il più veloce della storia di questo mondiale – arriva su un angolo dalla destra: troppo solo il difensore argentino per non spedire la sfera alle spalle di Enyeama.

I MIRACOLI DI ENYEAMA – L’Argentina continua a macinare gioco. E’ il miglior momento della partita dell’albiceleste che prova a chiudere la partita nella prima parte di match. Messi e compagni hanno però fatto il conto senza l’oste: Vincent Enyeama, estremo difensore in forza agli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv. Il portiere nigeriano prima si supera su un incantevole tiro a giro di Messi, poi chiude lo specchio della porta a un Higuain lontano parente di quello ammirato al Real Madrid in questa stagione. La Nigeria non riesce a ripartire: Obasi è tra gli africani il più pericoloso, ma non riesce mai a centrare la porta. Nel finale di frazione è ancora una volta Enyeama a fa strozzare in gola l’urlo di gioia di Messi: il tiro della pulce è destinato a finire sotto l'incrocio dei pali, ma il volo dell’estremo difensore nigeriano è semplicemente spettacolare.

L’ARGENTINA CALA, LA NIGERIA CI PROVA – Nella ripresa il ritmo dei sudamericani cala notevolmente. E’ un’albiceleste troppo lenta nei primi 20 minuti del secondo tempo: troppo macchinoso Veron per dare velocità alla manovra, mentre Di Maria è quasi sempre fuori dall’azione a causa di una posizione in campo che mal si adatta alle sue caratteristiche. Lagerback da spazio a Martins e Odemwingie e l’attacco della Nigeria sembra trarne giovamento. Il baricentro degli africani si alza di qualche metro col passare dei minuti, ma l’Argentina in contropiede fa paura: sul delizioso assist di Messi Higuain sciupa l’ennesima clamorosa occasione. Nel finale Maradona da spazio a Milito, ma è Uche – altro calciatore entrato nella ripresa – a divorarsi l’immeritato gol dell’1-1: l’attaccante del Real Saragozza sbaglia un rigore in movimento sull’assist dalla destra.

TRIPLICE FISCHIO – Partita ricca di alti e bassi quella offerta dall’Argentina di Diego Armando Maradona all’esordio contro la Nigeria. Da un lato un Messi e un Tevez in grande spolvero che hanno dimostrato di essere già in piena forma, dall’altro le prestazioni di Higuain e di un centrocampo spesso e volentieri in difficoltà durante le ripartenze nigeriane. Una volenterosa Nigeria è stata pesantemente penalizzata dalle scelte del suo ct: Martins e Odemwingie hanno dimostrato nella ripresa di avere un altro passo rispetto ai titolari.

IL TABELLINO

Argentina (4-3-3): Romero, Jonas, Demichelis, Samuel, Heinze, Veron (29′ st Maxi Rodriguez), Mascherano, Di Maria (40′ st Burdisso), Messi, Higuain (34′ st Milito), Tevez. (1 Pozo; 21 Andujar, 3 C. Rodriguez, 12 Garce, 15 Otamendi, 5 Bolatti, 23 Pastore, 16 Aguero, 18 Palermo) All: Diego Armando Maradona.

Nigeria (4-4-2): Enyeama, Shittu, Odiah, Yobo, Taiwo (30′ st Uche), Etuhu, Kaita, Haruna, Obasi (15′ st Odemwingie), Yakubu, Obinna (8′ st Oba Oba Martins). (23 Alyenugba, 16 Ejide, 5 Afolabi, 21 Echiejile, 22 Adeleye, 4 Kanu, 13 Ayila, 7 Utaka, 10 Brown). All: Lars Lagerback

Arbitro: Wolfang Stark (Ger).

Rete: 6′ pt Heinze.

Ammoniti: Jonas e Haruna per gioco scorretto

Angoli: 10 a 4 per l’Argentina

Recupero: 1′ e 4′

Spettatori: 55.686

 

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