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Slovacchia-Italia 3-2

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Finisce poco dignitosamente l'avventura dell'Italia ai mondiali in Sudafrica, eliminata al primo turno come non accadeva dal 1974. Nella ripresa, solo Quagliarella, decisamente il migliore dei suoi ed entrato nella seconda frazione con Maggio per Gattuso e Criscito, accende gli azzurri con una staffilata sottomisura respinta sulla linea da Skrtel. Ma è solo un sussulto, perchè il raddoppio di Vittek al 75' (gol da pochi passi dalla porta difesa da Marchetti su assist di Hamsik) è quasi la punizione inevitabile per un team allo sbando. I Campioni del mondo sono fisicamente stanchi, e senza idee tattiche. Un mix micidiale. Dal canto suo, Hamsik ed i suoi (non brillante, comunque, la prestazione del giocatore partenopeo) agiscono in contropiede, trovando sempre grandi praterie nei territori avversari. Negli ultimi dieci minuti succede di tutto, e la squadra di Lippi riscatta parzialmente una partita inguardabile. All'81 Di Natale accorcia dopo una bella combinazione Quagliarella-Iaquinta-Quagliarella, con la conclusione di quest'ultimo non trattenuta da Mucha. Il forcing azzurro si fa imperante: all'attaccante del Napoli viene annullato, giustamente, la marcatura del pari per fuorigioco dopo un traversone di Di Natale. Ma arriva ad un minuto dal termine la doccia gelata col tris del neo entrato Kopunec, che taglia come una lama nel burro la difesa italiana (sugli sviluppi di un fallo laterale) e beffa con un pallonetto Marchetti. In pieno recupero (92', su quattro minuti concessi da Webb), Quagliarella segna il 2-3 conclusivo con un delizioso pallonetto che coglie Mucha leggermente fuori dai pali. In chiusura, Pepe avrebbe anche la palla del miracolo, ma la coordinazione non è delle migliori e la conclusione è completamente sballata seppure da posizione favorevole. A fine gara, Marcello Lippi fugge negli spogliatoi e non rilascia dichiarazioni. E' la fine silenziosa e traumatica della sua esperienza da ct della Nazionale. A parte il cuore di Quagliarella (match da applausi, guai se De Laurentiis dovesse pensare di privarsene), sarebbe impensabile dare a qualche azzurro la sufficienza. Forse Pirlo, dopo un inizio stentato, ha tentato di dare qualche geometria ad un gruppo obnubilato. Ma chi è uscito visibilmente in lacrime dal campo, consolato dai compagni, alla fine era lui, il "Masaniello" partenopeo. Peccato, abbiamo difeso il titolo come peggio non potevamo: passano infatti Paraguay (pari a reti bianche con la Nuova Zelanda) e Slovacchia, seconda. Siamo ultimi a due punti, la più umiliante delle beffe.

 

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