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Corea del Nord-Costa d'Avorio 0-3

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LE FORMAZIONI – La Corea del Nord non cambia formazione nonostante le 7 scoppole prese dal Portogallo e va alla ricerca del primo punto in questi mondiali con Myong-Guk fra i pali, linea a 5 formata da Jong-Hyok , Chol-Jin, Jun-Il, Yun- Nam e Kwang-Chon, centrocampo a 4 con Yong-Jo, Nam-Chol, Yong-Hak e In-Guk, punta solitaria il Rooney del popolo Tae-Se alla caccia del primo gol mondiale. Risponde la squadra africana con molti cambi rispetto alla sfida col Brasile, Barry in porta poi Ebouè riportato in difesa sulla destra, con Kolo Toure, Zokora e Boka a completare la linea difensiva. Romaric, Yaya Toure e Tiote in mezzo al campo, Drogba al centro dell'attacco con Keita e Gervinho ai suoi fianchi.

 

DOMINIO AFRICANO - Come prevedibile la Costa d'Avorio parte all'attacco dovendo segnare molti gol se vuole conservare qualche flebile speranza di passare il turno e dopo appena un minuto Myong-Guk deve subito intervenire su Keita per evitare il gol. Gli ivoriani sono una furia e vanno vicinissimi al gol in altre due occasioni nei primi 10 minuti con Gervinho e Drogba, il tiro del primo supera il portiere nord coreano, ma non Kwang-Chon che salva praticamente sulla linea, il capitano ivoriano invece si vede annullare un gol di testa per fuorigioco. Al 15° il vantaggio per gli ivoriani si materializza, Keita con un velo favorisce Yaya Touré che superato Jun-Il ha depositato la palla alle spalle di Myong-Guk con un bel tiro a girare dal limite. Il raddoppio è nell'aria visto il dominio assoluto della squadra africana contro una Corea che non sembra essersi ripresa dalla batosta subita col Portogallo, al 17° Ebouè si vede respingere dal palo la conclusione che aveva sorpreso il portiere avversario, mentre due minuti dopo è la traversa a fermare Drogba, che si libera al tiro dopo una azione di forza, ma per fortuna sua e di tutta la nazionale c'è Romaric in zona che non sbaglia il tap-in e raddoppia. L'unica risposta della Corea del Nord è con Yong-Jo che su punizione prova a riaprire una gara che sembra avviata a una nuova goleada. La Corea cresce un po' dopo mezz'ora d'affanno, ma non punge mai dalle parti di Barry, mentre la Costa d'Avorio per due volte va vicina al tris con Keita e Gervinho che mancano la porta per pochi centimetri con Myong-Guk ormai battuto in entrambe le occasioni.

ASSEDIO INFRUTTUOSO – Nella ripresa la Corea inizia come aveva finito, con qualche folata offensiva affidata al solito Tae-Se che fa un grandissimo lavoro solitario in avanti e prova a sorprendere Barry in un paio di occasioni da fuori senza però impegnarlo troppo. La Costa d'Avorio dal canto suo continua a cercare di aumentare il numero di gol, ma con scarsa fortuna. Nei primi minuti Drogba e Keita e Gervinho però non sfruttano a dovere le occasioni che gli capitano, spedendo a lato da buona posizione. Entrano Kalou e Dindane per Gervinho e Keita per dare maggior peso e freschezza all'attacco contro una squadra che sembra pagare anche la grande differenza fisica. E Kalou subito si mangia un gol sparando alle stelle da buona posizione e con il solo Myong-Guk davanti. Più passa il tempo e sempre meno la manovra ivoriana si fa macchinosa e infruttuosa, anche perché non arrivano notizie confortanti dall'altro campo di gioco, la Corea prende piano piano fiducia e guadagna metri alla ricerca del gol della bandiera. La Costa d'Avorio a dieci dal termine trova il tris con Kalou, che servito da Boka, non sbaglia e batte Myong-Guk in uscita disperata. Azione partita da un errore di uno stremato Tae-Se che a tu per tu con Barry non riusciva a battere a rete con forza e precisione favorendo la ripartenza avversaria. Africani che si vedono poi annullare un'altra rete nel finale di gioco per un fuorigioco del neo entrato Dumbia che insacca a gioco fermo. Non ci sono più emozioni nel finale di gara e le due squadre dicono addio al loro Mondiale.

TRIPLICE FISCHIO – Vittoria buona solo per il morale e per chiudere al meglio un girone che si sapeva di ferro e alla fine manda avanti lusitani e brasiliani a spese di una Costa d'Avorio che paga caro il pareggio con il Portogallo e l'assenza del miglior Drogba. Tre gol fatti, e quasi il doppio sbagliati, in una gara a senso unico che mette in evidenza i tanti limiti della squadra africana specialmente sotto porta. La Corea del Nord chiude mestamente la sua seconda apparizione in coppa del Mondo con tre sconfitte, 12 reti subite e appena una segnata. L'essere già qui in Sudafrica era comunque una vittoria per tutto il popolo nordcoreano, che magari sperava di rimediare qualche figuraccia in meno dopo l'esordio esaltante contro il Brasile.


I TABELLINI:


Marcatori: 14' Yaya Tourè, 20' Romaric, 36' st Kalou

Corea del Nord (5-4-1): Ri Myong Guk; Cha Jong Hyok, Pak Chol Jin, Pak Nam Chol, Pak Nam Chol II, Mun In Guk (22' st Choe Hyok); Ri Jun Il, Ju Yun Nam, An Yong Hak, Hong Yong Jo; Jong Tae Se. A disposizione: Gil, Won, Chol, Ri Kwang Chon, Kim, Jun, Myong, S. Hyok, C. Hyok, K. Chol. All.: Kim Jong Hun.


Costa d'Avorio (4-3-3): Barry; Eboue, Kolo Tourè, Zokora, Boka; Yaya Tourè, Tiotè, Romaric (34' st Doumbia); Keita (19' st Dindane), Gervinho (19' st Kalou), Drogba. A disposizione: Zogbo, Yeboah, Angoua, Tienè, Gohouri, Bamba, Gosso, Demel, Kone, Kalou, Dindane. All.: Eriksson.
Arbitro: Undiano (Spa)

Ammoniti: nessuno

Espulsi: nessuno

 

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