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Cile-Spagna 1-2

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LE FORMAZIONI – La Spagna opera un solo cambio rispetto alla gara vittoriosa con l'Honduras inserendo Iniesta nel trio offensivo al fianco di Villa e Torres, centrocampo con Xabi Alonso e Busquets a coprire le avanzate di Xavi. Difesa davanti a Casillas formata da Sergio Ramos, Piqué, Puyol e Capdevilla. Il Cile risponde con Bravo fra i pali, difesa con Isla, Ponce, Jara e Medel. Centocampo con Valdivia libero di svariare in avanti, mentre Vidal ed Estrada hanno compiti più difensivi.

 In avanti Sanchez, Beausejour e Gonzales, un trio molto mobile che non darà punti di riferimento.

LA SPAGNA VOLA – Le due squadra iniziano la gara all'insegna del gioco, ma è sopratutto la Spagna che nei primi minuti costruisce due palle gol che Torres non concretizza dimostrando di non essere ancora al meglio. Il Cile dal canto suo spreca con Gonzales una splendida azione in velocità partita da metà campo e che in tre passaggi arriva a un passo dal battere Casillas, il tiro del giocatore cileno però finisce altissimo. Il Cile cresce e inizia a crederci dopo i primi minuti di sbandamento e al 13° Sanchez dal limite prova a sorprendere un avanzato Casillas con un pallonetto pregevole, che il portiere iberico spedisce in corner. Dopo un bell'inizio aumenta il nervosismo in campo con ben tre ammoniti fra i cileni, di cui due salteranno l'eventuale ottavo di finale. Al 25° però l'equilibrio si rompe. Torres lanciato in profondità viene anticipato dal portiere in uscita qualche metro oltre il vertice dell'area, la palla scivola verso David Villa che dalla trequarti insacca la porta lasciata vuota. Grosso errore del portiere cileno e Villa che diventa il miglior marcatore spagnolo di sempre.nelle competizioni mondiali. Dopo la rete seguono dieci minuti abbondanti di poco o nulla poi la partita riprende quota nel giro di pochi minuti. Piqué manda altissimo un bel corner di Xavi, sulla rimessa parte velocissimo il Cile con Beausejour che a tu per tu con Casillas si fa deviare il pallone in corner dallo stesso Piqué. La Spagna allora accelera nuovamente e al 36° raddoppia con Iniesta che servito fuori area da Villa infila con un diagonale rasoterra Bravo. Nell'azione fallo di Estrada su Torres al limite, l'arbitro dopo aver convalidato il gol mette mano al taschino e espelle il centrocampista cileno per somma di ammonizioni. Il tempo in pratica finisce qui, con la Spagna che fa accademia e cerca di evitare qualche intervento duro dei cileni, molto nervosi, che rischiano di restare in 9.

UN LAMPO CILENO POI IL NULLA – La ripresa si apre con due cambi nel Cile: fuori Valdivia e Gonzalez dentro Paredes e Millar aumentando la trazione offensiva. Proprio uno dei nuovi entrati, Villar, sorprende Casillas dopo un minuto di gioco, grazie alla deviazione decisiva di Piqué e riapre la gara. Del Bosque capisce che la gara si fa difficile e toglie una punta, Torres abbastanza deludente, per un centrocampista Fabregas, che subito si mette in mostra con un filtrante per Xavi che la difesa riesce a spazzare via. La Spagna fatica tanto a trovare spazi in avanti, contro un Cile più concentrato, e si affida ad una serie di passaggi fitti con lo scopo di far scoprire la difesa avversaria, ma per due volte i filtranti per Villa non trovano pronto l'attaccante, che però è sempre pericolosissimo quando parte in velocità e in poco più di due minuti la difesa deve chiudere alla disperata su di lui per evitare il terzo gol. La partita piano piano viene addormentata dal gioco della Spagna che con cinque uomini in mezzo al campo gestisce la palla senza quasi farla toccare ai cileni, che si chiudono a ricco per evitare di subire il terzo gol e alla ricerca di un contropiede vincente che però non arriva, grazie alla bravura degli spagnoli nel mettere in fuorigioco gli avversari. Finale di partita all'insegna del vogliamoci bene con le due squadre che praticamente smettono di giocare in attesa di notizie.

TRIPLICE FISCHIO – La Spagna gioca, soffre, e vince. Nel primo tempo segna due reti e comanda il gioco nonostante di fronte abbia un Cile voglioso di far bene e che attacca ogni spazio lasciato libero. Nella ripresa dopo la paura per il gol subito in avvio, fa capire agli avversari che quando accelera può far male e poi si limita a gestire con una serie di fitti passaggi una gara che non ha più nulla da dire fra due squadre che si accontentano. Il Cile sa giocare e far male anche contro le grandi, ma deve tenere a bada i bollenti spiriti che portano a subire ammonizioni ed espulsioni che pesano nella gara e nel resto del torneo. Passa il turno a braccetto con la Spagna, ma andrà ad affrontare il Brasile senza tre giocatori squalificati.


I TABELLINI:

Marcatori: 24' Villa (S), 37' Iniesta (S), 2' st Millar (C)

Cile (4-3-3): Bravo; Isla, Medel, Ponce, Jara; Vidal, Estrada, Gonzalez (1' st Millar); Sanchez (20' st Orellana), Valdivia (1' st Paredes), Beausejour. A disposizione: Pinto, Marin, Contreras, Fuentes, Carmona, Tello, Fierro, Fernandez, Suazo. All. Bielsa.


Spagna (4-3-3): Casillas; Ramos, Pique, Puyol, Capdevila; Busquets, Xabi Alonso (28' st Martinez), Xavi; Iniesta, Torres (10' st Fabregas), Villa. A disposizione: Albiol, Marchena, Valdes, Mata, Arbeloa, Pedro, Llorente, Silva, Navas, Reina. All. Del Bosque.

Arbitro: Rodriguez (Messico)

Ammoniti: Medel, Ponce, Estrada (C)

 

 

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