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Argentina-Germania 0-4

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LE FORMAZIONI - Maradona aveva un solo dubbio alla vigilia: Samuel o Burdisso? Alla fine la scelta è caduta su quest'ultimo, ritenuto più in forma rispetto al "Muro" nerazzurro che invece è reduce da un fastidioso infortunio muscolare. Per il resto, confermata la formazione che fin qui ha dato più garanzie.Niente stravolgimenti nemmeno per la formazione tedesca. La Germania giovane e multietnica ha fin qui convinto

 e non c'era motivo di cambiare. Confermata, dunque, la formazione che ha travolto l'Inghilterra. In campo anche Podolski, l'unico dubbio della vigilia.

SUBITO GERMANIA - La Germania passa clamorosamente in vantaggio alla prima occasione. Punizione defilata di Schweinsteiger, Muller di testa in maniera non proprio irresistibile: Romero dà l'idea di poter intervenire ma si lascia scappare clamorosamente il pallone. 1-0 dei tedeschi dopo appena due minuti. Nei primi minuti di gara, la nazionale di Loew appare assoluta padrona del campo e attacca a pieno organico. L'Argentina trova comunque spazi per ripartire, senza riuscire però a capitalizzare al meglio. Al 22' bel filtrante di Messi per Tevez, ma Neuer è attento ed esce in anticipo. Risponde immediatamente la Germania dopo una bella ripartenza: Demichelis scivola goffamente, Muller prende palla e serve Klose che, da posizione favorevolissima, non centra il bersaglio. Era un'occasione clamorosa per il raddoppio. Al 34' arriva il primo acuto del capocannoniere del Mondiale Higuain, tiro ben angolato che Neuer blocca a terra. Più che da una manovra collettiva, le occasioni per l'Argentina arrivano solo grazie a degli spunti individuali. La Germania sembra più squadra. Messi e compagni crescono nel finale, ma il muro tedesco tiene. Germania avanti 1-0 al riposo.

LA RIPRESA - Si riprende senza cambi ma con un'Argentina più in palla, motivata come non mai a trovare il gol del pareggio. Ci provano Tevez e Di Maria, senza particolare fortuna. I ritmi sono tutt'altro che forsennati e occasioni clamorose, fin qui, non ce ne sono. Al 22', però, arriva il gol che probabilmente chiude la partita: splendida azione tra Podolski e Muller, il talento del Bayern serve Klose che entra praticamente in porta con tutto il pallone. E' un 2-0 ampiamente meritato per la formazione tedesca, mentre l'attaccante di origine polacca si avvicina sempre più al record detenuto da Ronaldo di 15 gol segnati ai Mondiali. A questo punto Maradona tenta il tutto per tutto: fuori Otamendi e Di Maria, dentro Aguero e Pastore. Argentina a trazione totalmente anteriore, per non dire sbilanciata. E, infatti, arriva anche il 3-0: Schweinsteiger si rende protagonista di un'azione personale da applausi, dribbla gli avversari come birilli e serve Friedrich che deve solo appoggiare in rete. Primo gol assoluto con la maglia della nazionale per il difensore tedesco.

DISFATTA EPOCALE - La sconfitta rischia seramente di assumere contorni tragici per la selezione albiceleste. Sono in campo contemporaneamente Messi, Aguero, Tevez, Higuain e Pastore mentre la Germania è disposta in maniera decisamente più ordinata e vede spalancarsi praterie incredibili. E, infatti, nel finale arriva anche il poker. Ripartenza micidiale della Germania, palla splendida di Ozil direttamente sui piedi di Klose che non sbaglia e firma la doppietta personale, raggiungendo Gerd Muller. Il talento di origini turche non sarà ancora come Messi ma, per ora, la sfida la vince lui. Finisce quindi con una disfatta l'avventura argentina in Sudafrica. Maradona paga oltremisura l'inesperienza ed alcune scelte non proprio condivisibili. La Germania viene invece premiata. Quattro anni fa era tra le prime quattro del mondo, dal 2006 ha saputo programmare ed allestire un organico altrettanto competitivo, fatto di giovani ed etnie diverse. Ed è ancora tra le prime quattro al mondo.

Argentina (4-3-1-2): Romero; Otamendi (25' st Pastore), Demichelis, Burdisso, Heinze; Mascherano, Rodriguez, Di Maria (31' st Aguero); Messi; Tevez, Higuain. A disposizione: Pozo, Andujar, Clemente Rodriguez, Gutierrez, Samuel, Garce, Bolatti, Veron, Aguero, Palermo, Milito. All. Maradona.
Germania (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Friedrich, Mertesacker, Boateng (27' st Jansen); Khedira (33' st Kroos), Schweinsteiger; Mueller, Ozil, Podolski; Klose. A disposizione: Wiese, Butt, Badstuber, Tasci, Aogo, Marin, Trochowski, Gomez, Kiessling. All. Loew.
Arbitro: Irmatov (Uzbekistan)
Marcatori: 3' Mueller (G), 23' st Klose (G), 29' st Friedrich (G), 44' st Klose (G)
Ammoniti: Otamendi, Mascherano (A), Mueller (G)
Espulsi: Nessuno

 

 

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