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La nazionale italiana sceglie l'Aquila per una giornata all'insegna dell'abbraccio

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Per una volta, la cornice diventa molto più importante del quadro. A due giorni dall'amichevole di Pescara con l'Olanda, la nazionale italiana sceglie l'Aquila per una giornata all'insegna dell'abbraccio con la gente, nel tentativo di regalare un poco di allegria ad una popolazione ancora ferita per il tragico terremoto che l'ha colpita ad aprile scorso. La visita degli azzurri inizia in mattinata, con la partenza in pullman da Roma e arrivo verso le 10.30 nel capoluogo abruzzese. La prima tappa porta Cannavaro e compagni allo Stadio Fattori dove il gruppo di Lippi svolge una seduta (durata circa un'ora) a porte aperte tra l'entusiasmo di almeno tremila persone, moltissimi i ragazzi.

 

Il ct si adegua ovviamente allo spirito della giornata e in campo fa svolgere un allenamento molto blando, dove la partitella a ranghi completi (12 contro 12) diventa l'occasione per ringraziare i tifosi accorsi in massa. Per quel poco che conta in casi come questo, Lippi mischia molto le carte rispetto alle prove tattiche di ieri e presenta con la pettorina dei titolari un inedito 4-3-3-1 con la linea Cassani-Cannavaro-Chiellini-Criscito davanti al recuperato Buffon. Maggio, Palombo e Candreva compongono il terzetto di centrocampo con Camoranesi, Pirlo e Palladino alla spalle di Gilardino.

Al termine della sgambata, il commissario tecnico descrive le sue emozioni: "Una sensazione bellissima. E' la riprova che quando la Nazionale prende un impegno lo rispetta. Io ero già stato qui due mesi fa, sono contento di ripetere questa esperienza e sono convinto che questa giornata sarà carica di suggestioni". Ad accompagnare il gruppo c'è anche il presidente federale Giancarlo Abete che conferma: "Splendida giornata, bella festa". A nome della squadra ha parlato il capitano Fabio Cannavaro: "Nell'80 ho vissuto il terremoto a casa mia, a Napoli - ha raccontato il difensore - conosco la paura di questa gente. Ricordo che la mia casa non fu toccata dal sisma, ma bastava un lieve movimento del lampadario sul soffitto e quel terrore ti assaliva di nuovo. Anche se non ce ne era bisogno, la gente dormiva in macchina".

La visita continuerà nel pomeriggio: prima una visita della squadra alla 'zona rossa' dell'Aquila, poi il pranzo nella mensa del Centro Direzione Comando e Controllo presso la Scuola della Guardia di Finanza alla caserma di Coppito (quella che ha ospitato il recente G8). Al termine, l'Italia si rimetterà in viaggio per raggiungere Pescara, sede del ritiro in vista del match con l'Olanda di sabato sera.

 

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