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"Noi crediamo nello scudetto"

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Ha ragione Leonardo dopo la sesta vittoria del Milan, terza fuori casa, quando afferma che il Milan ha imparato a soffrire. "Abbiamo vinto una partita difficile che però abbiamo approcciato nel modo giusto - spiega l'allenatore rossonero -. Non è stato facile affrontare una Lazio che soprattutto nel secondo tempo ha fatto benissimo". Inevitabilmente sono riapparsi i fantasmi di Napoli, quel 2-0 diventato negli ultimi minuti un 2-2. Analisi precisa: "Il rischio c’è. Nelle scorse partite è mancato l’equilibrio dopo essere passati in vantaggio, c’è un calo di concentrazione. Oggi però il Milan ha dimostrato che ha imparato a soffrire". E' il tema fondamentale di questo nuovo Milan che non si nasconde più. "La parola scudetto nello spogliatoio c'è, ci proveremo anche quest'anno, ma la strada è quella dell'umiltà e della disponibilità".


Ronaldinho festeggia con Pato il gol del 2-0. Reuters "incrocio le dita" — Adriano Galliani invece preferisce non parlare di scudetto perché "porta male" farlo. Di modulo alla brasiliana sì: "Questo schema piace tantissimo, soprattutto al nostro allenatore: lui, da quando andai a prenderlo nel Paris Saint-Germain, mi ha sempre parlato di questo mito del Brasile di Tele Santana dell'82. Noi siamo riusciti finalmente a giocare con quattro attaccanti, come Ronaldinho, Pato, Borriello e Seedorf" sottolinea soddisfatto. E sulla mancata convocazione di Pato nel Brasile afferma: "Lui sta facendo molto bene e Dunga può chiamare chi vuole".

il sacrificio — Leonardo si gode il momento e benedice l'abbondanza, anche se ammette: "È difficile fare delle scelte, dovere lasciare qualcuno fuori, da non dormirci la notte...". Ma ciò che conta è lo spirito di sacrificio, forse il vero fiore all'occhiello del gruppo. "Mi piace l'atteggiamento della squadra; mi piace come sta rispondendo e la disponibilità mostrata da chi entra volta per volta". Ora occorre trovare il giusto equilibrio per eviatre fibnali di partita con il cuore in gola. Spiega Leonardo: "Nel secondo tempo la Lazio con un attaccante in più spingeva tanto, ma il nostro primo tempo è stato straordinario. Nella ripresa abbiamo sofferto la pressione della Lazio, ma con i cambi ci siamo assestati. La squadra si propone di giocare un certo tipo di calcio, dobbiamo trovare ancora più equilibrio, ma siamo sempre propensi ad attaccare".

dinho uomo assist — Poi Ronaldinho: ancora un assist perfetto e ancora una buona prestazione. "La mia vita calcistica non è mai stata quella di un goleador - sostiene il brasiliano -, non sono uno che fa gol tutte le partite, ho sempre fatto più assist che gol. Sono felice perché adesso tutto va bene e voglio continuare così per aiutare la squadra". "Ronaldinho è un uomo che sa fare la differenza - ha intanto ammesso l'allenatore del Brasile Carlos Dunga. - ma dipenderà solo da lui se vorrà far parte dei 23 che andranno in Sudafrica".

gasport

 

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