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Leonardo, Abate e Antonini sono migiorati molto

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Leonardo, alla vigilia della gara contro l'Udinese in una conferenza stampa riportata dal sito ufficiale del Milan, ha fatto il punto sulla squadra rossonera, in questo momento cruciale del campionato, oltre a trattare i diversi aspetti legati al rinnovo contrattuale di alcuni giocatori quali Abate e Antonini:
"Reputo che i rinnovi di questi due contratti siano stati meritati da parte dei due giocatori per la stagione che stanno svolgendo. Entrambi hanno fatto un grande salto di qualità, hanno avuto le loro opportunità sul campo e ne hanno approfittato benissimo. Sia Ignazio che Luca provengono dal settore giovanile della società ed è bello poter pensare al futuro del Milan con loro".

 

A proposito del prossimo impegno con l'Udinese:
"L'Udinese è una squadra che in questo momento possiede giocatori in ottima condizione di forma. La squadra di De Biasi sta crescendo, ritengo la sua posizione in classifica inferiore rispetto alla vera potenzialità dei bianconeri. Contro il Milan l'Udinese ha vinto al Friuli e in Coppa Italia a San Siro, per noi domani sera ci sarà l'opportunità per rifarsi".

Per quanto riguarda la situazione del MIlan in classifica:
"Non possiamo negare che il pareggio di ieri sera dell'Inter a Parma dà al Milan l'opportunità di accorciare le distanze in classifica. Adesso entriamo in un periodo importante della stagione: il Milan arriva da una sconfitta e due pareggi e deve cercare di accumulare punti per l'avvenire.Anche la Roma è una squadra che 'preoccupa'. I giallorossi hanno fatto una striscia importantissima di risultati utili. Tutte le squadre, comunque, hanno avuto dei cali nel corso della stagione: anche la Roma quando non riusciva a fare risultati era in una posizione in classifica che non meritava. Tocca al Milan adesso riprendere un filone di gioco, poi i risultati saranno la conseguenza del gioco stesso".

Sulla formazione da schierare contro L'Udinese:
"Dovrò valutare l'allenamento di questo pomeriggio perché negli ultimi tre giorni lo scenario è cambiato. Nesta si è allenato con il gruppo, Pato è rientrato e ha ricominciato a lavorare con il pallone. Devo valutare anche le condizioni di Borriello che ha avuto un risentimento al pube. E' rientrato Bonera, ma allo stesso tempo devo verificare le condizioni di Antonini che ha subito un colpo al costato.Le scelte di formazione che faccio, comunque, sono sempre scelte difficili. Anche lasciare i giocatori in tribuna non è facile come è successo per Kaladze e Jankulovski a Bologna. Inoltre mi rendo conto quanto sia difficile per un giocatore non essere in panchina. Non posso negare che per la squadra è meglio avere tutta la rosa a diposizione, anche se questo implica per me scelte più complicate.
Da allenatore cerco di essere il più chiaro possibile con i miei ragazzi, poi valuto sempre le sensazioni della settimana, lo stato di forma dei singoli e la partita da affrontare".

Su Ronaldinho:
"La mancata convocazione di Ronaldinho in nazionale spero non possa avere ripercussioni sulle prestazioni del giocatore. Sicuramente la convocazione della nazionale è un obiettivo di tutti i giocatori. Lui sta bene qui ed è felice e concentrato sugli obiettivi del Milan. Ronaldinho adesso deve andare avanti come sta facendo, c'è ancora tempo per il Mondiale e deve pensare ai suoi obiettivi qui. Questo discorso vale per lui come per tutti gli altri giocatori".

Per gli imoegni che attendono i rossoneri in questo mese:
"E' un momento importante per il Milan, sia in campionato dove vogliamo conquistare un determinato posto in classifica, sia in Champions League dove adesso arrivano partite decisive. Forse questo è il mese più importante della stagione, ma io penso sempre giorno dopo giorno, partita dopo partita. Oggi dobbiamo pensare a domani, alla partita contro l'Udinese, a prescindere da quello che è il mese che ci aspetta".

La situazione riguardante l'attacco?
"In passato ho pensato a diverse soluzioni, ma non è semplice mettere sempre i giocatori nelle migliori condizioni per realizzarle. Non ho mai trovato la formula ideale per riuscire ad avere più uomini in area. I giocatori che giocano in altri ruoli devono fare di più. Quando abbiamo fatto una striscia utile di risultati c'era con un solo attaccante e i movimenti della squadra ci hanno portato a fare gol.
All'interno di un'intera stagione può capitare che ci sia un momento di difficoltà e al Milan è capitato di giocare con squadre che si sono solo difese con cui ci è stato più difficile costruire il gioco. In partite diverse ci si esprime in modo diverso, è quello che succederà domani, ne sono convinto".

...e per i portieri?
"Quest'anno si è verificata una situazione particolare per i portieri, lo sanno anche loro. All'inizio della stagione l'idea era quella di considerare Abbiati titolare, Dida secondo e poi Storari. Poi si sono verificati determinati infortuni che hanno rivoluzionato questa graduatoria. Ad oggi il Milan possiede due portieri importanti che stanno bene: oggi ci sono tanti motivi per far giocare Abbiati e nemmeno uno per fare fuori Dida. Giocherà chi sta meglio e loro sono consapevoli di questa situazione".

 

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