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Si fa avanti il Padova

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7 novembre 2009 - Giornata no per Ancona e Frosinone, le protagoniste di questa prima fase del campionato di serie B. I marchigiani hanno perso contro un bel Crotone, gli uomini di Moriero contro il sorprendente Gallipoli del Principe Giannini. Il Cesena non va al di là dello 0-0 con l'AlbinoLeffe di Mondonico, e così il Padova ne approfitta per agganciarlo al secondo posto. Ora attesa per Toro-Lecce: con un pari o una vittoria i ragazzi di De Canio si ritroverebbero soli in testa.

ascoli-cittadella 1-1 — Finisce 1-1 Ascoli-Cittadella. Un pareggio

che soddisfa gli ospiti, ma non certo l'Ascoli di Pane che con solo quattro punti nelle ultime otto gare (senza vittorie) sta pericolosamente scivolando indietro in classifica. Nel Cittadella mancano Ardemagni, Teoldi e Battaglia, dalla parte opposta Pane, privo dello squalificato Bernacci, mischia ancora una volta le carte, lascia in panchina Lupoli e gioca con una sola punta, Antenucci.

 Più Cittadella che Ascoli in avvio. Ospiti intraprendenti e pericolosi al 10' con una girata di Castiglia che di testa sfiora il palo e all'11' quando ha la stessa sorte un colpo di testa di Cherubin che impegna Frezzolini anche con un tiro ravvicinato al 23'. Esce dal suo guscio l'Ascoli che guadagna metri; al 46' colpisce un palo con Sommese e impegna Villanova al 48' con un tiro dal limite di Luci. E' giusto il pari all'intervallo, specchio anche di una qualità di gioco insufficiente in ambo le squadre. Non cambia la fisionomia del match nella ripresa che si apre con un gran tiro dal limite del bianconero Di Donato che al 6' finisce al lato. Passa in vantaggio l'Ascoli al 10': Sommese ruba palla a un incerto Marchesan e lancia in profondità Antenucci che resiste alla carica di Cherubin e infila Villanova in uscita. Foscarini inserisce Pisani e Musso, Pane risponde con Giorgi per un Aloe sottotono. Il pari del Cittadella arriva al 33' con un imperioso colpo di testa di Cherubin che finalizza un cross dalla destra. Ammoniti nell'Ascoli Giorgi e Portin, diffidati e quindi in odor di squalifica. Stessa sorte toccherà a Giallombardo espulso al 48' per proteste. Non succede altro. Finisce 1-1. (Peppe Ercoli)

brescia-triestina 2-2 — Quando una nuova crisi sembrava affiaccarsi dalle parti del Rigamonti, il Brescia trova la forza per recuperare una gara ormai compromessa. Una doppietta di Caracciolo ricaccia in gola l'urlo dell'ex Somma, incapace di chiudere la contesa sul 2-0. Il pareggio, colto in extremis, è peraltro meritato: gli uomini di Iachini hanno fatto la partita sin dal primo minuto, concedendo agli ospiti due palle gol regalate da una difesa ampiamente rimaneggiata dalle assenze di Bega, Mareco e De Maio. Nel primo tempo le migliori chance per i locali arrivano tra il 39' e il 40': prima Caracciolo spedisce alto da posizione invitante, poco dopo è Gorgone ad immolarsi sul tiro di Rispoli a botta sicura. Ma subito dopo una dormita della difesa bresciana, consente tuttavia a Somma di passare in vantaggio: lancio di Gorgone dalla trequarti, Testini evita la trappola del fuorigioco e fulmina Arcari. In avvio di ripresa il Brescia paga di nuovo le pecche della sua burrosa difesa: Berardi, improvvisato centrale, liscia il pallone e consente a Volpe di involarsi a tu per tu con Arcari, ancora battuto. Ma prprio quando la Curva Nord inizia a rumoreggiare, Baiocco, tra i più volitivi, mette al centro un mancino morbido che trova la nuca di Caracciolo: Agazzi si lascia passare il pallone in mezzo alle gambe, la gara è riaperta. Iachini osa ed inserisce Taddei per Dallamano e la rete del pari, nell'aria, giunge a tre minuti dal termine. Ancora l'Airone Caracciolo, sempre su assist di Baiocco e sempre di testa, trova il guizzo vincente aiutato dal palo interno. Gli ospiti perdono la testa, Gorgone lascia i suoi in dieci e il Brescia sfiora la clamorosa rimonta. Al 44' Agazzi si allunga sul mancino di Zambelli, all'ultimo assalto Taddei si procura una punizione e la calcia sfiorando il sette. Finisce 2-2, un brodino per le ambizioni di entrambe le squadre. (Luca Bertelli)

cesena-albinoleffe 0-0 — Nel primo tempo il solito Do Prado ispira per il Cesena ma le punte che non concludono. Nella ripresa, al 3' parata decisiva di Antonioli su tentativo di autogol di Juric. Al 10' l'unico tiro cesenate nello specchio della porta bergamasca è di Bucchi, appena entrato: bravo Layeni a respiningere. Ma per il resto Mondonico è stato bravo a bloccare le fonti di gioco del Cesena. In attacco però da parte dell'AlbinoLeffe un'unica occasione, con il tiro dal limite di Ruopolo terminato fuori. (Alessandro Burioli)

crotone-ancona 2-1 — Seconda vittoria consecutiva del Crotone che batte anche l'Ancona capolista. Gara bella e vibrante fino alla fine col Crotone è passato in vantaggio al 21' grazie al rientrante Bonvissuto (alla sua terza rete) che trasforma di testa un assist di De martino. Il pareggio dell'Ancona arriva al 41' grazie ad un pregevole triangolo Colacone - Schiattarella con quest'ultimo che fulmina Concetti in uscita. Nella ripresa bene l'avvio dell'Ancona che sfiora il vantaggio con Colacone ma il gol partita lo segna Mazzarani al 39' grazie ad assist di Zito che lo mette solo davanti a Da Costa. Il Crotone vince la sesta gara su sei contro l'Ancona allo Scida. (Luigi Saporito)

gallipoli-frosinone 2-1 — Il Frosinone spreca e il Gallipoli lo punisce. Finisce 2-1 per la squadra di Giannini, più equilibrata e cinica rispetto alla formazione di Moriero, a tratti anche spumeggiante ma sin troppo leziosa in zona-tiro. Per il Frosinone, alla terza sconfitta consecutiva, è crisi di risultati però non di gioco, considerato che ha costruito almeno sei limpide occasioni da gol, pur su un campo ridotto a pantano per la pioggia caduta nelle ultime 48 ore (l’arbitro Saccani ha fatto ripassare le linee bianche e l’incontro ha avuto inizio con 20’ di ritardo). Nel primo tempo Troianiello e Aurelio hanno indugiato in area di rigore, addirittura anche quando, solo dinanzi al portiere Sciarrone, il brasiliano ha preferito servire a centro-area Santoruvo, in fuorigioco, per una rete annullata. Il Gallipoli ha retto alle iniziative avversarie sulle corsie esterne e nella ripresa Giannini ha svoltato, passando al 4-4-2. Più equilibrata la squadra salentina: già vicina al bersaglio al 3’ (traversa di Ginestra), è passata in vantaggio al 21’, con Scaglia, liberato da un errore di Semenzato. Il Frosinone (senza Santoruvo, che, sostituito al 18’, non ha risposto al saluto di Moriero) ha pareggiato al 25’, con un colpo di testa di Caetano, ma al 27’ è andato di nuovo k.o., su un bolide di Pederzoli da 20 metri. (Giuseppe Calvi)

padova-salernitana 3-1 — Non è fortunata la "prima" sulla panchina della Salernitana di Grassadonia. Il Padova (senza Italiano, al suo posto Jidayi) torna alla vittoria dopo tre pareggi consecutivi. E' la Salernitana a portarsi in vantaggio dopo appena 8' con Ferraro, bravo a trasformare in gol un assist di Jadid. Il Padova fa fatica nella prima mezz'ora, ma trova al 32' il gol del pareggio con un colpo di testa di Di Nardo, dopo un cross dalla destra dell'esordiente Petrassi. Un minuto più tardi la Salernitana potrebbe tornare in vantaggio, ma Ferraro si fa respingere la conclusione da Agliardi. Nella ripresa l'episodio chiave arriva al 19': prima un difensore ospite salva sulla linea una conclusione di Jidayi, poi l'arbitro Gallione concede un calcio di rigore (dubbio) per un contatto su Soncin di Galasso. Fava si fa ammonire due volte e lascia la Salernitana in inferiorità numerica. Dal dischetto Soncin non sbaglia. Nonostante questo la Salernitana, al 33', va vicina al pareggio con una punizione di Jadid, che passa in area di rigore e si ferma sul palo. La terza rete del Padova arriva così allo scadere con Bovo. (a.m.)

piacenza-mantova 0-2 — Il Mantova vince lo spareggio fra le penultime. Lo fa approfittando dei mastodontici errori della formazione di casa, che subisce l'uno-due nella ripresa. Prima Rincon e Zammuto regalano letteralmente palla a Locatelli che imbecca Carrus, poi subiscono il classico contropiede. In mezzo un Puiacenza allo sbando, senza idee e senza personalità, che inanella la quarta sconfitta di fila. Ora il destino del tecnico Castori è davvero appeso a un filo. Si fa già il nome di Lino Mutti come probabile sostituto. (Paolo Gentilotti)

sassuolo-modena 0-0 — Nulla di fatto al "Braglia" fra neroverdi e canarini al termine di un derby molto inferiore alle attese. Si erano talmente abbassati i toni in settimana che, soprattutto nel primo tempo, le squadre sembravano più timorose di perdere che vogliose di vincere: ritmo lento, partita molto tattica, praticamente nessuna occasione da gol. La gara si vivacizza ad inizio ripresa, quando il Modena va vicino al gol in due occasioni, al 1' e al 3', con il giovane Napoli. Al 11' espulso Tamburini per doppia ammonizione, stessa sorte che capiterà a Gorzegno un quarto d'ora dopo. Nel mezzo Zampagna esita al 21' pochi passi da Narciso. Poi il Modena perde Bruno per infortunio, come era capitato al Sassuolo con Martinetti nel primo tempo. L'entrata di Pinardi vivacizza gli attacchi del Modena, che si rende pericolo al 36' con un gran tiro di Cortellini,parato egregiamente da Bressan. Primo pari dunque nel terzo derby fra le due squadre,al termine di una gara che ha lasciato tutti scontenti, al primo posto il pubblico. (Mario Pelati)

vicenza-grosseto 0-0 — Poco Vicenza e poco Grosseto non riescono a farsi male e non vanno oltre allo 0-0. Partita da sbadigli quella andata in scena al Menti, dove la formazione di casa, ancora alla ricerca del suo primo successo sul suo campo, non ha fatto più di tanto per superare un avversario abile a chiudere gli spazi e a non farsi trovare scoperto. Le emozioni della gara sono davvero poche. La prima scintilla arriva all’ottavo minuto con Bjelanovic che riceve da Botta una bella palla in profondità ma da posizione defilata dentro l’area non riesce ad inquadrare la porta. E' solo un sussulto, però, perché per venti minuti non accade più nulla. Fino a quando, al 34’, ancora Botta serve in profondità il compagno Sgrigna, che però sbaglia tutto e da fuori area calcia debolmente. Il pericolo per il Grosseto si fa sentire, e così la compagine di Gustinetti decide subito di rispondere con D’Alessandro. L’esterno al 40’ s’incunea dentro l’area e di destro mette fuori. Il copione nella ripresa non cambia e la partita continua ad essere avara di emozioni. Al 12’ ci prova Sgrigna che si porta palla sul sinistro e dal limite dell’area lascia partire una sassata che sfiora l’incrocio. Ma ad andare più vicino alla rete è il neoentrato Paonessa dopo circa 20’. Il fantasista calcia una splendida punizione a girare dai 25 metri, ma il gigante Acerbis è strepitoso a distendersi e a mettere in angolo. Anche il suo collega Fortin non è da meno e sventa un tiro insidioso di Vitofrancesco a partita quasi terminata (46’). (Nicola Negrin)

gasport

 

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